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RIFIUTI: "IL LAZIO APPRODA IN EUROPA" [20/01/2012]
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SONDAGGI: CRESCONO GIUNTE CENTRODESTRA  [20/01/2012]
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AMMINISTRATIVE "APRIRE TAVOLO CONFRONTO" [01/12/2012]
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Il mio impegno in Europa

Il distacco con cui molti cittadini guardano alle istituzione europee è dovuta alla scarsa comprensione del ruolo dell'Europa nella vita quotidiana. Un ruolo che sta diventando politico, dopo essere partito con una connotazione quasi esclusivamente economica. Questa trasformazione è la sfida che ha raccolto il Popolo della Libertà e che intendo rappresentare con il mio mandato, soprattutto oggi in attesa dell'approvazione del Trattato di Lisbona.

A discapito di certa politica che trova oggi la propria ragion d'essere nel gossip e nella strumentalizzazione a proprio uso e consumo, esiste ancora chi sente il peso e la responsabilità del proprio ruolo al servizio della collettività.

Al centro del nostro dibattito c'è l'affermazione e la difesa delle radici giudaico cristiane: la sacralità della vita, l'importanza della famiglia, una scuola che sappia infondere e diffondere conoscenza e valori, la salvaguardia e l'assistenza alle fasce sociali più deboli.

Per quanto ci riguarda, i valori acquisiscono un senso, se si concretizzano in un programma politico. Ed è il motivo per cui nel corso della mia esperienza al Consiglio Regionale del Lazio, in qualità di Capogruppo di Forza Italia, mi sono battuto per far approvare delle leggi che avessero soprattutto un riscontro per la comunità dei cittadini della nostra regione: il bonus bebè per le famiglie meno abbienti, il telesoccorso e la telemedicina per facilitare i più anziani nell'accesso ai servizi sanitari regionali, l'istituzione dell'agenzia per i trapianti, sono solo alcuni esempi. Si tratta quindi di riaprire un confronto sugli strumenti più utili perché al progresso economico corrisponda lo sviluppo sociale.

La crisi economica ha scoperto un nervo più profondo, quello dell'intolleranza e dell'indifferenza. L'unico modo che abbiamo per ricucire questa ferita è ripartire dalla distinzione che esiste tra dialettica politica e bene comune per arrivare ad un'economia etica.

Il primo punto della mia agenda politica è quello di concretizzare le opportunità che nascono dal Governo europeo e dall'economia comunitaria per rilanciare lo sviluppo del nostro territorio. Sto parlando dei bandi europei attraverso i quali abbiamo il compito di creare sistema.

L' intenzione è quella di riprendere il circuito virtuoso del rapporto tra Regione e Istituzione Europea e facilitare le associazioni di impresa capaci di rispondere ai requisiti europei per ricevere fondi destinati allo sviluppo, importantissimi soprattutto in un momento di crisi economica come quello attuale.

Il mio lavoro è finalizzato ad obbiettivi precisi, primo tra tutti quello di allineare davvero l'Italia agli standard europei in termini di efficienza e produttività. Il nostro Paese deve tornare ad essere competitivo con servizi pubblici che funzionino davvero: dal trasporto pubblico all'assistenza sanitaria, alla giustizia solo per fare alcuni esempi. Sono le risposte e l'eredità che ci chiedono e che dobbiamo lasciare ai nostri giovani che, oggi più che in ogni altra epoca, si aprono e si confrontano con lo scenario formativo ed occupazionale di tutto il mondo.

In campo ambientale sarà fondamentale incamminarci lungo la strada della ‘green economy', già intrapresa dal nostro Governo e da quelli degli altri Paesi membri. Nei prossimi anni la Comunità Europea farà molti bandi per stimolare le imprese a riconvertire i propri impianti, utilizzando nuove fonti di energia rinnovabile come il fotovoltaico o il geotermico. Sarà quindi un'occasione anche per numerose imprese italiane. Mi impegnerò in tal senso, cercando di fare sistema e compartecipazione di impresa in modo che si costituiscano dei poli capaci di confrontarsi con le sfide del mercato europeo e mondiale.

Il flusso delle immigrazioni è l'altro grande tema sul quale stiamo lavorando. La connotazione geopolitica del nostro Paese favorisce l'approdo per migliaia e migliaia di stranieri che si distribuiscono poi in tutta Europa. Per questo motivo l'Italia non può essere lasciata sola e tutti i Paesi membri devono convergere sul principio di sussidiarietà e individuare regole di convivenza e di rispetto reciproco. Una cabina di regia europea è lo strumento più appropriato per trovare la più ampia convergenza sul processo di integrazione tra popoli e culture. E' questa la strada da intraprendere verso il progresso.

Alfredo Pallone



BANDI UE GENNAIO 2012 [19/01/2012]
Cara Cittadina, Caro Cittadino,   In quali...    [continua]

COMUNICATO STAMPA - EBA [18/01/2012]
Strasburgo, 18 gennaio 2012   Alfredo Pallo...    [continua]

ANTEPRIMA PLENARIA DI STRASBURGO GENNAIO [01/12/2012]
Cliccando il link in basso é possibile&n...    [continua]

BANDI DELL'UNIONE EUROPEA DICEMBRE II  [21/12/2011]
Cara Cittadina, Caro Cittadino,   In quali...    [continua]

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