On. Alfredo Pallone

Ansa Politica:

Semestre europeo per il coordinamento pol. economiche-Analisi crescita 2013

Report: Semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche: Analisi annuale della crescita 2013 (Ferreira)


La situazione odierna è eccezionale.

Anche se le politiche dell’UE iniziano a dare risposte in termini di diminuzione dei disavanzi e allentamento delle tensioni sui mercati finanziari occorre però portare avanti le riforme strutturali per promuovere una crescita e un’occupazione sostenibile. Siamo ormai al limite della sopportabilità sociale di ulteriori sacrifici. Le diverse sfide che sono state sollevate dalla crisi necessitano una risposta urgente che deve ridare speranza e fiducia ossia ottimismo. Dobbiamo agire per favorire il benessere dei cittadini e delle imprese europee evitando gli squilibri economici e sociali nell'ottica di completare il processo di integrazione europea con una vera Unione federale. Ma la questione del rilancio dell'economia europea deve potersi liberare da ogni condizionamento ideologico. Qui in Parlamento - e non solo - è in atto un duro confronto tra scuole di pensiero su quali siano le misure migliori per rilanciare la crescita. L'esplosione della crisi dei conti pubblici ha richiesto interventi immediati per rispettare i vincoli di deficit e di bilancio che ci siamo posti. Ma tali interventi sono stati fatti principalmente aumentando le imposte penalizzando la crescita economica, senza la quale anche il consolidamento di bilancio, nel medio-lungo termine, diventa una chimera. Io credo che non si può attivare un vero processo di crescita senza finanze pubbliche stabili ma questo non si può ottenere incrementando dolorosamente il livello dell'imposizione fiscale a discapito dei lavoratori e delle imprese. Anzi questo costituisce un paradosso dal momento che la maggiore tassazione acuisce la crisi e allontana la prospettiva di una crescita economica. Senza poi contare l'impatto sociale di queste misure. Incrementare le tasse è sempre la soluzione più facile e veloce per i governi ma questi hanno il dovere di agire in maniera equa senza rallentare ma anzi favorendo la ripresa economica. E' in quest'ottica che diventa cruciale ridurre il livello di spesa pubblica improduttiva. Mi riferisco agli sprechi e all'evasione fiscale. Al contrario, bisogna mantenere, o ancor meglio aumentare, le spese produttive cioè quelle a favore dell'Istruzione e dell'Innovazione per aumentare la produttività delle nostre industrie. Consolidamento nella crescita, a questo bisogna puntare! Le due non sono misure alternative ma anzi sono fortemente interdipendenti e interrelate e devono andare di pari passo.

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