On. Alfredo Pallone

Ansa Politica:

Alfredo Pallone PDL-PPE: Acciaierie Terni, gli eurodeputati del centro-destra scrivono ad Almunia per chiedere con forza uno sblocco della situazione: a rischio e' il futuro dell'azienda

Iniziativa di Pallone con Angelilli, Antoniozzi, Bartolozzi, Salatto e Scurria: gli eurodeputati si mobilitano per un'azienda che rappresenta il 20% del PIL dell'Umbria

 

Il 7 Novembre 2012, la Commissione ha approvato la fusione tra Outokumpu e ThyssenKrupp a condizione che lo stabilimento di Acciai Speciali Terni (AST) fosse ceduto a terzi. Questa dismissione avrebbe dovuto aver luogo qualche mese dopo.

Dieci mesi dopo AST è ancora di proprietà di Outokumpu. Questa situazione ha delle ripercussioni negative sulla competitività dell'azienda e desta forte preoccupazione sia tra le autorità nazionali e locali che tra i lavoratori.

Le ragioni sono molteplici: la produzione dei laminati sta calando, la posizione nel mercato di AST si è deteriorata, l'incertezza sul futuro di AST non consente investimenti negli impianti e la concorrenza, anche da parte di Outokumpu, si fa sempre più agguerrita.

Lo scopo della dismissione richiesta dalla Commissione era quello di assicurare una concorrenza effettiva all'interno del mercato europeo della siderurgia e di assicurare che AST svolgesse un ruolo di concorrente effettivo a Outokumpu. Il perdurare di questa situazione di stallo non consente di raggiungere questo obiettivo

AST è uno dei principali produttori al mondo di laminati piani di acciaio inossidabile. Questa produzione è strategica per l'industria europea ed in particolare per quella italiana, che nonostante la crisi, consuma ad oggi 900 mila/ton di acciaio Inox. Inoltre, l'attività dell'AST è la fonte principale per l'economia del territorio e rappresenta il 20% del PIL Umbro.

"Abbiamo preso visione della sua lettera del 4 luglio indirizzata al Ministro Zanonato, nella quale ribadisce l'intenzione della Commissione di assicurare la sostenibilità economica e la competitività di AST", spiegano gli eurodeputati.

"A tre mesi di quella dichiarazione, desideriamo ribadire quanto sia essenziale mettere in atto quanto prima una soluzione che garantisca la viabilità economica complessiva di AST".

"Quali garanzie può fornire la Commissione rispetto al fatto che il futuro acquirente sia una realtà industriale europea con un vero progetto industriale per il futuro dello stabilimento che consente a AST di divenire un forte concorrente?"

"Cosa intende fare la Commissione affinché questa situazione d'incertezza sul futuro di AST possa essere risolta a breve in modo da consentire il rilancio della produzione? Perché le offerte di acquisto da parte di gruppi industriali non sono state accettate?", scrivono gli eurodeputati.

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